La ricotta romana DOP un prodotto Romano eccezionale

Oggi vogliamo darvi una idea per utilizzare un prodotto eccezionale del nostro territorio e purtroppo anch’esso quasi sconosciuto alle giovani generazioni. Parliamo della ricotta romana DOP. Al contrario di quello che alcuni pensano, è fatta esclusivamente con latte di pecora e il disciplinare prevede che debba essere prodotta esclusivamente sul territorio laziale con animali allevati in loco. La sua caratteristica peculiare è il retrogusto dolciastro che infatti ne ha reso l’uso popolare proprio come dolce spalmata sul pane e spolverata di zucchero o anche cannella e accompagnata da un rosso frizzante. Era la merenda dolce dei pomeriggi in campagna o lo spuntino del contadino stanco e bisogno di energie. La crostata di ricotta e visciole è un altro classico dello scarno repertorio di dolci della cucina romana che non ha potuto godere di influssi di altre culture come nel ricchissimo repertorio di ricette della Sicilia con gli influssi arabi, o nella cucina napoletana influenzata dai Monsu’, gli chef di corte di origine francese.
 
Noi ve la proponiamo in una ricetta semplicissima ma di grande effetto come antipasto, o come secondo leggero o come protagonista di un simpatico buffet per un aperitivo. La ricotta deve essere prima setacciata poi vanno mescolate delle olive di gaeta spezzettate. Riempite una formina per tortini e cuocetela in forno fino a che la superficie non si dora. Sformate su un piatto e decorate con insalatina da taglio e fiori di cappero. Condite con miele, olio di oliva pepe macinato fresco e una noce sminuzzata. Il retrogusto naturalmente dolce della ricotta esaltato dal miele si accompagna magnificamente alle note amare e acidule delle olive e dei fiori di cappero. Provate e buon appetito!

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